Sonno frammentato e ossigenazione dell’organismo

Sonno frammentato e ossigenazione dell'organismo

Il russamento cronico costringe il paziente ad un sonno frammentato e una continua ridotta ossigenazione dell’organismo. I sintomi più evidenti sono un risveglio difficoltoso, sonnolenza e senso di affaticamento muscolare durante il giorno, a cui può essere associata una intensa cefalea.

Quando la diminuzione di ossigeno nel sangue diventa significativa, sempre accompagnata dall’aumento di anidride carbonica, allora si configura una condizione più grave: la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Le persone colpite da questa malattia accusano frequenti risvegli durante il sonno, accompagnato da un russamento molto rumoroso, caratterizzato da rantoli alternati a momenti di preoccupante silenzio respiratorio (le rischiose apnee notturne).

Quando le apnee si ripetono e prolungano possono insorgere complicanze molto più serie, quali rialzo della pressione arteriosa (ipertensione) oppure alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie). Si segnalano anche un aumentato rischio di infarto cardiaco e ictus cerebrale, con aumento dei livelli nel sangue di colesterolo e trigliceridi, in altri casi si riscontrano sindromi ansioso-depressive.

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